Quanti e quali animali ci sono
Lo Zoo di Barcellona ospita circa 2.000 animali di 300 specie, con una collezione che negli ultimi anni si è ridotta per numero ma si è concentrata sulle specie minacciate: oltre l’85% delle specie presenti figura nella Lista Rossa dell’IUCN e il parco partecipa a 97 programmi europei di riproduzione (EEP) coordinati dall’EAZA. Rispetto a uno zoo da safari come Cabárceno o a un parco tematico, qui le distanze sono brevi: i 13 ettari si girano a piedi in 2-3 ore e le specie simbolo si trovano tutte a pochi minuti l’una dall’altra.
| Zona | Animali principali | Da non perdere |
|---|---|---|
| Terra de Dragons | Drago di Komodo, varani, tartarughe giganti | Il drago in movimento nelle ore calde del mattino |
| Sahel – Savana | Giraffe di Rothschild, elefanti africani, zebre, antilopi, struzzi, iene maculate | L’alimentazione delle giraffe nel weekend |
| Grandi felini | Tigre di Sumatra, leopardo di Sri Lanka, giaguaro, leone | Prima ora del mattino, quando pattugliano il recinto |
| Primati | Gorilla di pianura occidentale, orango del Borneo, scimpanzé, mangabey, lemuri | Il gruppo di gorilla, erede di Fiocco di Neve |
| Terrari | Oltre 150 specie di rettili e anfibi: anaconda, coccodrillo marino, iguane, ferreret | La nursery dei rettili e il ferreret delle Baleari |
| Aviari e laghetti | Fenicotteri, pellicani, ibis, pinguini di Humboldt, uccelli acquatici | La colonia di fenicotteri al tramonto |
| Fauna iberica | Lupo iberico, bisonte europeo, orso bruno, lontra, tritone del Montseny | Il tritone, specie endemica catalana |
| La Granja | Capre, pecore, asini, maiali, pollame | Area contatto per i bambini |
I grandi mammiferi: elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe
La zona africana è il cuore storico del parco. Gli elefanti africani di savana vivono in un recinto ampliato nel 2018; la celebre elefantessa Yoyo, arrivata nel 1972 e scomparsa a fine 2024, era tra gli esemplari più longevi al mondo in cattività. Accanto trovano posto il rinoceronte bianco, gli ippopotami (visibili sia dalla riva sia attraverso la vetrata della vasca) e le giraffe di Rothschild, che si osservano meglio dalla passerella sopraelevata. La Zona Sahel, aperta nel 2018, riunisce antilopi, struzzi e iene in un ambiente di rocce e acacie che anticipa il modello di zoo «senza sbarre» verso cui il parco si sta trasformando.
Felini e predatori
La tigre di Sumatra, il più piccolo e più minacciato dei tigri, è tra le specie di punta del programma di conservazione del parco; nel recinto adiacente vive il leopardo di Sri Lanka, altra sottospecie rara, e poco più avanti il giaguaro. I leoni hanno un recinto con vetrata ad altezza bambino. Tra i predatori di clima temperato ci sono il lupo iberico, l’orso bruno e la lontra europea, tutte specie legate ai progetti di reintroduzione nei Pirenei e nel Montseny finanziati dalla Fundació Barcelona Zoo.
Primati: i gorilla di Fiocco di Neve
Il simbolo dello zoo resta Fiocco di Neve (Floquet de Neu), il gorilla albino vissuto nel parco dal 1966 al 2003 e unico esemplare albino mai documentato nella specie. I suoi discendenti, tutti con il normale manto scuro, formano ancora oggi il gruppo di gorilla di pianura occidentale più visitato del parco. Nella stessa area vivono gli oranghi del Borneo, gli scimpanzé, i mangabey e diverse specie di lemuri del Madagascar; la vetrata dei gorilla è il punto più affollato dello zoo tra le 11:00 e le 13:00.
Terrari e Terra de Dragons
Il Terrari, aperto nel 1972 e ammodernato più volte, è una delle collezioni di rettili e anfibi più importanti d’Europa: anaconda, boa, pitoni, coccodrillo marino, iguane, tartarughe e decine di specie di anfibi. Qui lo zoo alleva il ferreret (Alytes muletensis), rospo endemico di Maiorca salvato dall’estinzione grazie ai programmi di riproduzione in cattività, e il tritone del Montseny, l’anfibio più minacciato d’Europa. La Terra de Dragons, inaugurata nel 2012, ospita i draghi di Komodo in un padiglione climatizzato con area esterna: è il padiglione più apprezzato dai bambini insieme alla Granja.
Uccelli, acquatici e fauna autoctona
Il laghetto centrale raccoglie fenicotteri rosa, pellicani e ibis; nella vasca dei pinguini di Humboldt si assiste all’alimentazione nei weekend. Le voliere dei pappagalli e dei rapaci si trovano lungo il viale che porta alla Granja. Un’area dedicata alla fauna catalana e iberica (bisonte europeo, lupo, tritoni, testuggini mediterranee) racconta i progetti di reintroduzione che il parco sostiene nel territorio: oltre il 50% dei fondi di ricerca è destinato a specie locali.
Quando e come vedere il maggior numero di animali
Conviene entrare all’apertura e percorrere il parco in senso orario: Terra de Dragons → savana e Sahel → felini → primati → Terrari → laghetto e aviari → Granja. Nelle ore calde dell’estate i grandi mammiferi e i felini si ritirano all’ombra: in quel caso meglio iniziare dagli spazi coperti (Terrari, Terra de Dragons) e lasciare la savana per il tardo pomeriggio. Le attività con i custodi del fine settimana sono il modo più sicuro per vedere giraffe, pinguini e primati da vicino: il programma è affisso all’ingresso.
Domande frequenti
Ci sono ancora gli elefanti allo Zoo di Barcellona?
+Sì, lo zoo ospita elefanti africani di savana nel recinto ampliato nel 2018. L'elefantessa Yoyo, arrivata nel 1972, è morta a fine 2024 all'età di 54 anni ed era tra le più longeve al mondo in cattività.
Quali sono gli animali più famosi dello Zoo di Barcellona?
+I gorilla discendenti di Fiocco di Neve, il drago di Komodo nella Terra de Dragons, la tigre di Sumatra, le giraffe di Rothschild, gli ippopotami e la colonia di fenicotteri. Il ferreret, rospo endemico di Maiorca, è la specie di conservazione più importante allevata nel Terrari.
Ci sono delfini o spettacoli con animali?
+No. Il delfinario è stato chiuso nel 2020 e gli ultimi delfini sono stati trasferiti ad Atene. Oggi lo zoo propone solo presentazioni con i custodi e momenti di alimentazione commentati, senza spettacoli.
Lo zoo è adatto ai bambini piccoli?
+Sì: la Granja (fattoria con area contatto), la Terra de Dragons, la vetrata dei leoni ad altezza bambino, il parco giochi e le aree picnic rendono la visita adatta anche ai più piccoli. I bambini fino a 2 anni entrano gratis.