Parc de la Ciutadella, Barcellona

Zoo di Barcellona

Lo Zoo di Barcellona (Parc Zoològic de Barcelona) è uno dei parchi zoologici più antichi d’Europa, situato nel cuore della città all’interno del Parc de la Ciutadella. Fondato nel 1892, ospita circa 2.000 animali di 300 specie diverse su 13 ettari e resta una delle attrazioni naturalistiche più visitate della città.

ACQUISTA I BIGLIETTI PER LO ZOO DI BARCELLONA

I visitatori possono esplorare habitat accuratamente progettati, osservare esemplari come il Drago di Komodo e il gorilla di pianura occidentale — discendente del celebre Fiocco di Neve, l’unico gorilla albino mai documentato al mondo — e partecipare ad attività educative sui temi della conservazione. Per i dettagli su tariffe e dove acquistare i biglietti online, consulta la sezione dedicata.

Storia e origini

Storia e origini dello Zoo di Barcellona

Le origini dello Zoo di Barcellona risalgono alla collezione privata di Lluís Martí i Codolar, naturalista catalano che nel 1892 offrì la propria raccolta zoologica all’Ajuntament di Barcellona. Il sindaco Manuel Porcar approvò l’acquisto e la loro esposizione al Parc de la Ciutadella. Il 24 settembre 1892, giorno della Festa della Mercè, patrona di Barcellona, il Jardí Zoològic aprì ufficialmente al pubblico senza cerimonie inaugurali.

Nei decenni successivi il parco crebbe progressivamente: nel 1894 fu costruita la Casa dels Lleons e a partire dagli anni Cinquanta la superficie si espanse da 2,7 a 12 ettari grazie al piano “Obres d’Extensió i Modernització”. Nel 1966 arrivò Fiocco di Neve, il gorilla albino che divenne simbolo mondiale del parco fino alla sua morte nel 2003, ancora oggi l’unico esemplare albino della specie mai documentato scientificamente.

Un altro capitolo recente della storia del parco riguarda Yoyo, elefantessa africana arrivata da giovane e diventata, con gli anni, uno dei simboli della sezione africana: alla sua morte nel 2024 era considerata tra gli esemplari più longevi della sua specie in cattività al mondo, testimone diretta di oltre cinquant’anni di storia del parco.

Nel 2019 il consiglio comunale approvò all’unanimità il Nuovo Modello di Zoo, incentrato sul benessere animale, la conservazione delle specie minacciate e la ricerca scientifica. Oggi il parco partecipa a 97 programmi europei di gestione ex-situ dell’EAZA e collabora con WAZA e WWF.

Gli animali dello Zoo

Animali dello Zoo di Barcellona - pavone

Il patrimonio faunistico comprende specie provenienti da tutti i continenti. Ecco alcune delle principali presenze per categoria:

Il terrario dello zoo, aperto dal 1972, ospita una delle collezioni di rettili e anfibi più ampie d’Europa, con un ruolo attivo nella riproduzione in cattività di specie minacciate come il ferreret. Oltre alla fauna, il parco conta più di 1.191 alberi di 96 specie diverse e 228 specie arbustive, alcuni esemplari con più di cento anni di vita che rendono il recinto un vero giardino botanico urbano.

Il Nuovo Zoo: conservazione e ricerca

Zona Sahel - conservazione e ambienti naturali allo Zoo di Barcellona

Il Nuovo Modello di Zoo approvato nel 2019 ha ridefinito la missione del parco, ponendo al centro tre obiettivi fondamentali: conservazione delle specie minacciate, ricerca scientifica ed educazione ambientale. Questo cambiamento si traduce in scelte concrete: più dell’85% delle specie presenti è incluso nella Lista Rossa dell’UICN, e circa il 30% degli animali nati al parco negli ultimi anni è stato reintrodotto nel proprio habitat naturale.

La Fundació Barcelona Zoo gestisce il Programma di Ricerca e Conservazione (PRIC), che tra il 2009 e il 2023 ha erogato oltre 75 borse di studio e sviluppato 110 progetti specifici, destinando più di 1,5 milioni di euro alla ricerca, con oltre il 50% dei fondi dedicati alla fauna autoctona catalana e spagnola.

Tra le novità più significative spicca la Zona Sahel, un habitat che ospita specie africane della fascia subsahariana in un ambiente ricostruito con rocce, vegetazione caratteristica e strutture in legno, aperto nel 2018 come primo grande esempio del rinnovamento del parco verso spazi più ampi e naturali. Il piano di rinnovamento è tuttora in corso: nel 2026 alcune aree più datate del parco restano interessate da lavori di ammodernamento, quindi è utile verificare gli eventuali avvisi sul sito ufficiale prima della visita.

Informazioni pratiche

Ingresso e biglietteria dello Zoo di Barcellona
DatoDettaglio
IndirizzoParc de la Ciutadella, s/n, 08003 Barcellona, Spagna
Sito ufficialezoobarcelona.cat
Telefono+34 93 706 56 56
Apertura1892
Superficie13 ettari
Animalicirca 2.000, 300 specie

Come raggiungere lo Zoo di Barcellona con i mezzi pubblici:

Orari: variano per stagione — da 10:00-17:00 in inverno a 10:00-19:00 in estate (16 maggio – 15 settembre). 25 dicembre aperto solo fino alle 12:00. Tempo consigliato: 2-3 ore per il percorso principale; una giornata intera con bambini.

Per i dettagli su tariffe aggiornate e dove acquistare i biglietti per lo Zoo di Barcellona, consulta la pagina dedicata.

Cosa dicono i visitatori

Visitatori allo Zoo di Barcellona

Il biglietto d’ingresso su GetYourGuide raccoglie oltre 3.700 recensioni verificate con una media di 4,4/5. Incrociando questi giudizi con i commenti più ricorrenti su TripAdvisor emergono alcuni temi che si ripetono con costanza, sia in positivo che in negativo:

Spazi e verde

Il parco viene descritto spesso come ampio e alberato, con zone d’ombra utili nelle giornate più calde dell’estate barcellonese.

Adatto alle famiglie

L’area giochi e la fattoria didattica sono tra gli spazi più apprezzati da chi visita con bambini piccoli.

Facilità di accesso

La posizione centrale, a pochi minuti dalla metro L4, è segnalata come un vantaggio rispetto ad altre attrazioni della città.

Habitat rinnovati

Le nuove aree come la Zona Sahel ricevono giudizi migliori rispetto ai recinti più datati del parco, ancora in attesa di ammodernamento.

Ingresso prioritario

Chi acquista online segnala come vantaggio concreto il poter saltare la fila alla biglietteria nei giorni di maggiore affluenza.

Prezzo percepito

Alcuni visitatori trovano il biglietto costoso nei giorni in cui alcune aree risultano chiuse per lavori o gli animali restano poco visibili per il caldo.

Momento migliore

Le recensioni consigliano quasi all’unanimità le prime ore del mattino e i giorni feriali per evitare la folla del weekend estivo.