Storia e origini
Le origini dello Zoo di Barcellona risalgono alla collezione privata di Lluis Marti i Codolar, naturalista catalano che nel 1892 offri la propria raccolta zoologica all’Ajuntament di Barcellona. Il sindaco Manuel Porcar approvo l’acquisto e la loro esposizione al Parc de la Ciutadella. Il 24 settembre 1892, giorno della Festa della Merce, patrona di Barcellona, il Jardin Zoologic apri ufficialmente al pubblico senza cerimonie inaugurali.
Nei decenni successivi il parco crebbe progressivamente: nel 1894 fu costruita la Casa dels Lleons e a partire dagli anni Cinquanta la superficie si espanse da 2,7 a 12 ettari grazie al piano "Obres d’Extensio i Modernitzacio". Nel 1966 arriva Fiocco di Neve, il gorilla albino che divenne simbolo mondiale del parco fino alla sua morte nel 2003.
Nel 2019 il consiglio comunale approvo all’unanimita il Nuovo Modello di Zoo, incentrato sul benessere animale, la conservazione delle specie minacciate e la ricerca scientifica. Oggi il parco partecipa a 97 programmi europei di gestione ex-situ dell’EAZA e collabora con WAZA e WWF.
Gli animali dello Zoo
Il patrimonio faunistico comprende specie provenienti da tutti i continenti. Ecco alcune delle principali presenze per categoria:
- Mammiferi africani: elefante africano di savana, rinoceronte bianco, ippopotamo comune, giraffa di Rothschild, iena maculata
- Grandi felini e predatori: tigre di Sumatra, leopardo di Sri Lanka, jaguar, lupo iberico, bisonte europeo
- Primati: gorilla di pianura occidentale, orango del Borneo, scimpanze, mangabey
- Rettili e anfibi: Drago di Komodo, anaconda, boa terrestre, coccodrillo marino, iguana comune
- Specie autoctone catalane: ferreret (anfibio endemico delle Baleari), tritone del Montseny
Oltre alla fauna, il parco ospita piu di 1.191 alberi di 96 specie diverse e 228 specie arbustive, alcuni esemplari con piu di cento anni di vita che rendono il recinto un vero giardino botanico urbano.
Il Nuovo Zoo: conservazione e ricerca
Il Nuovo Modello di Zoo approvato nel 2019 ha ridefinito la missione del parco, ponendo al centro tre obiettivi fondamentali: conservazione delle specie minacciate, ricerca scientifica e educazione ambientale. Questo cambiamento si traduce in scelte concrete: piu del 85% delle specie presenti e incluso nella Lista Rossa dell’UICN, e circa il 30% degli animali nati al parco negli ultimi anni e stato reintrodotto nel proprio habitat naturale.
La Fondacio Barcelona Zoo gestisce il Programma di Ricerca e Conservazione (PRIC), che tra il 2009 e il 2023 ha erogato oltre 75 borse di studio e sviluppato 110 progetti specifici, destinando piu di 1,5 milioni di euro alla ricerca, con oltre il 50% dei fondi dedicati alla fauna autoctona catalana e spagnola.
Tra le novita piu recenti spicca la Zona Sahel, un nuovo habitat che ospita specie africane della fascia subsahariana in un ambiente ricostruito con rocce, vegetazione caratteristica e strutture in legno. E uno degli esempi piu visibili del rinnovamento del parco verso spazi piu ampi e naturali.
Informazioni pratiche
Come raggiungere lo Zoo di Barcellona con i mezzi pubblici:
- Metro L4 (linea gialla): fermata Barceloneta o Ciutadella-Vila Olimpica, 8-10 minuti a piedi
- Metro L1 (linea rossa): fermata Marina, circa 12 minuti a piedi
- Autobus: linee 14, 39, 51 e H16 con fermata nelle vicinanze del Parc de la Ciutadella
- A piedi: 15 minuti dalla Barceloneta, 20 minuti dall’Arc de Triomf
- In auto: parcheggi a pagamento disponibili in Via Laietana e nelle vicinanze del porto
Orari: variano per stagione — da 10:00-17:00 in inverno a 10:00-19:00 in estate (16 maggio – 15 settembre). 25 dicembre aperto fino alle 12:00. Tempo consigliato: 2-3 ore per il percorso principale; una giornata intera con bambini.